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Social Selling e Personal Branding il legame è a doppio filo

[fa icon="calendar"] 21/05/18 7.50 / Publlicato da: M. Letizia Russo

M. Letizia Russo

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Si pensa spesso ed erroneamente che il Social Selling sia l’attività di chi utilizza Linkedin Sales Navigator senza pensare che l’utilizzo di questo Tool, decisamente performante e utile nell’effettuare azioni mirate di Prospecting (ricerca potenziali clienti), debba essere necessariamente preceduto e affiancato da un’attività di personal branding.

1. Perché fare Personal Branding

Se potessi iscriverti all’università, senza prima aver preso un diploma di scuola superiore, lo faresti? Ti sentiresti in grado di superare brillantemente gli esami universitari senza una precedente preparazione e senza averne le basi?

Oppure proveresti a guidare una Lamborghini senza aver mai guidato prima?

É esattamente ciò che capita se utilizzi un programma come Sales Navigator, perché di un vero e proprio programma si tratta, senza prima aver promosso te stesso e creato una tua identità digitale su LinkedIn, che permetta al tuo prospect di accreditarti come competente e possa, a seguito di ciò, darti fiducia.

Il personal branding ti preparerà il terreno per poter utilizzare LinkedIn al meglio e, se vorrai, anche Sales Navigator

Ricorda sempre che: tra Social Selling e Personal Branding il legame è a doppio filo.

Procediamo per gradi:

  • ti sei iscritto a LinkedIn;
  • hai creato un profilo “da manuale”;
  • foto - sfondo - job title - riepilogo - formazione - esperienze - il tutto ben strutturato.

E adesso?

Sbaglia chi pensa che tutto ciò sia sufficiente a costruire una reputazione su LinkedIn.

Un buon profilo è un ottimo punto di partenza, sicuramente è indispensabile, ma non basta.

Altre volte ho affermato che: “Avere un bel profilo LinkedIn e non svolgere attività di personal branding è come mettere lo zucchero nel caffè senza girare il cucchiaino. Il caffè resta leggermente zuccherato ma non è sufficientemente dolce”.

Allo stesso modo, se crei un profilo perfetto e aspetti che succeda qualcosa, molto probabilmente non succederà nulla, forse di tanto in tanto riceverai qualche richiesta di collegamento solo perché LinkedIn ha proposto il tuo profilo a qualche utente in target, o riceverai qualche offerta di lavoro perché nelle tue skill, Job Title o competenze è presente qualche keyword in linea con l’offerta.

2. I diversi step del Personal Branding

Un ottimo profilo

Il Personal Branding inizia con la costruzione del profilo.

Dopo aver compilato la sezione della formazione ed esperienze lavorative, sicuramente il riepilogo rappresenta il primo strumento per distinguerti e comunicare con i tuoi prospect.

Ricorda che devi farti notare ma anche di distinguerti dagli altri che svolgono la tua stessa professione.

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I tuoi prospect si interesseranno a ciò che leggono se (e solo se) leggeranno qualcosa di interessante per loro, che possa agevolarli e rendergli semplice il lavoro.

Distinguiti come colui che risolve e aiuta, che scrive nel profilo cosa può fare per un futuro cliente. Questa la prima mossa per il tuo personal branding  tramite il profilo.

Consiglia, condividi, commenta

Leggi notizie interessanti nel tuo feed (la bacheca delle notizie) e quando ritieni di saper o poter dire la tua opinione non risparmiarti nel farlo.

Io le definisco “le 3 C” per effettuare Personal Branding attraverso contenuti altrui.

Forse non hai mai pensato che quando consigli un post pubblicato da altri, sulla bacheca dei tuoi collegamenti compare il tuo nome vicino al post con la scritta “Consigliato da Luca Rossi”.

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Viceversa, quando qualcuno consiglia un tuo post, i suoi collegamenti ti vedono, è una forma di pubblicità gratuita che ripetuta più volte nel tempo ti renderà visibile e autorevole nel tuo settore.

Commenta se hai familiarità con l’argomento, se nel dire la tua dimostri conoscenza e capacità, è un modo per far percepire la tua autorevolezza, anche questo ti darà visibilità nel tempo e contribuirà a farti uscire allo scoperto.

Pubblica i tuoi contenuti

  • Trova notizie interessanti del tuo settore e utilizzale, ad esempio potrai facilmente reperirne grazie a Google Alert in cui imposterai delle keywords di ricerca che ti sono familiari. Giornalmente riceverai delle notifiche via mail con i migliori contenuti trovati in Blog, Siti, Video etc. e che potrai utilizzare;
  • Scrivi contenuti tuoi originali, semplici post con o senza immagini oppure dei veri articoli sul blog (Pulse) interno a LinkedIn, su un tuo blog, su quello di altri o su riviste on line che condividerai tramite LinkedIn;
  • Pubblica anche in formato video. Sicuramente con questo tipo di contenuto le visualizzazioni saranno numerose. Non fare video a tutti i costi ma solo se ti trovi a tuo agio con la comunicazione visual, se riesci a comunicare in modo professionale e noti che effettivamente hai un pubblico più numeroso;
  • Alterna le tipologie di contenuti;
  • Non essere mai troppo autoreferenziale.

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Rispondi sempre ai commenti

Ad ogni commento che ricevi rispondi sempre e prima possibile.

Pensaci bene, anche il modo in cui rispondi, contribuisce a creare la tua immagine digitale.

Fai di te una persona autorevole ma assertiva; prima o poi capiterà anche di dover rispondere ad un commento negativo o non in accordo con quanto sostieni.

Non importa!  Rispondi sempre e comunque.

Fai percepire che la tua opinione non è un’imposizione delle tue idee, che sei pronto al confronto e al dialogo pacifico, che il tuo utilizzo dei Social è educato e rispettoso, anche questo ti premierà.

La richiesta di collegamento va assolutamente motivata

Anche il modo in cui chiedi il collegamento ad un prospect (potenziale cliente) ti aiuterà a differenziarti dalla massa che clicca brutalmente sul pulsante "Collegati".

Ciò che saprai comunicare nello spazio di soli 300 caratteri della richiesta di collegamento deve fare la differenza rispetto ad un concorrente, devi essere in grado di trasmettere il tuo valore e che potrebbe essere vantaggioso averti nel proprio network.

Impresa non semplice!

Ma credimi, se con la richiesta di collegamento, riuscirai a:

  • distinguerti;
  • far comprendere di poter essere un valido supporto per il tuo prospect;
  • non mandare offerte di prodotto;
  • non utilizzare la nota nella richiesta per fare SPAM.

Sicuramente tutto questo farà la differenza e sarà un ottimo biglietto da visita.

3. Cosa ottengo con il personal branding

Non smetterò mai di sostenere che il profilo da solo non ti servirà a molto e che, invece di scrivere parole e frasi come: "Preparato", "Competente", "Leader", "Predisposto al lavoro in team" e altre espressioni autoreferenziali, lascia che sia la tua attività su Linkedin a dimostrare tutto ciò.

Saranno i contenuti multimediali, gli articoli, i post, i commenti o le condivisioni a fare di te una persona competente in quanto attivamente presente sulla piattaforma e come tale un punto di riferimento per chi, nel tuo settore, ti segue leggendo quanto pubblichi.

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Ci guadagnerai nell’acquisire giorno dopo giorno quell’autorevolezza che solo il fatto di scendere attivamente in campo potrà darti.

Sostanzialmente “Dimmi cosa pubblichi e ti dirò chi sei"

Se pensi che scrivere su LinkedIn sia rischioso e ti esponga a critiche,  aspetta e vedrai quanto ti svantaggerà non scrivere mai nulla!

Siamo sempre tutti  impressionati positivamente quando leggiamo ciò che altri scrivono, soprattutto se più competenti di noi su un dato tema. A volte non facciamo caso alle nostre competenze, conviviamo con esse dandole per scontate anche quando così non è. 

Nel fare Personal Branding manifesta il meglio di ciò che sai, fallo nel modo migliore, utilizza video, slide, testi, e-book. Non risparmiarti!

Questo sarà come un salvadanaio che alimenterai giorno dopo giorno e improvvisamente ti troverai a raccoglierne i frutti e soprattutto nel tempo

Restererai sorpreso di scoprire quanto valgono le tue qualità agli occhi di chi non ce l’ha” (cit. Reid Hoffman) 

 

Ti interessa il Social Selling?
Scarica la nostra infografica!


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Argomenti: Linkedin, PersonalBranding, SocialSelling

M. Letizia Russo

M. Letizia Russo

Analista Programmatore EDP per 10 anni che le permettono di conoscere l'affascinante mondo dell’Analisi e Programmazione. Nel 2005 la prima svolta in direzione Marketing per arrivare all'ultima e piu recente passione per il Digitale, il Web e l'Inbound Marketing. In particolar modo il Social Selling è il suo "Terreno di studio e di azione". Scrive per passione, per necessità interiore di esternare le proprie esperienze o per semplificare, se occorre, difficili concetti tramite “Racconti di Business” che rendono semplice ciò che semplice non è.

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