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Marketing Automation: dimmi chi sei e ti dirò che piano Hubspot vuoi

[fa icon="calendar"] 04/04/18 11.14 / Publlicato da: Simona Fiore

Simona Fiore

marketing_automation_hubspot_COVERL’utilizzo da parte delle aziende di specifici software per organizzare molte delle attività del reparto marketing è un dato di fatto. Dal CRM al software per e-mail o a quello per la SEO, la gestione di determinati processi è affidata a più piattaforme che si presentano con logiche, metriche e misurazioni diverse. Diventa quindi un compito arduo per le imprese far dialogare i diversi applicativi tra loro.

Adottare la Marketing Automation significa semplificare tutte queste attività, integrare e sincronizzare le diverse tecnologie.

Hubspot è il software di Marketing Automation che fornisce, attraverso un’unica piattaforma, tutti gli strumenti per la gestione dei processi di marketing, che altrimenti sarebbero ripartiti su tecnologie differenti.

In base al momento di vita dell’azienda, fase di start-up, di crescita o accelerazione, Hubspot consente l’automazione di determinati processi attraverso la realizzazione di workflow personalizzati.

Vediamo in concreto come funziona la Marketing Automation e in che modo Hubspot può fornirti la soluzione giusta per il tuo business. Per farlo bisogna però entrare nel cuore di quella che è la metodologia di Inbound Marketing di Hubspot.

 

Inbound Marketing? Un case-study per conoscere i retroscena di questa metodologia

Fin qui ti ho spiegato in modo sintetico e tecnico l’argomento che affronterò in quest’articolo. Adesso però, per farti entrare nel vivo di questa metodologia ti racconto una storia, la storia di un’azienda che ha in comune con la tua l’urgenza di far crescere il proprio business e quindi la necessità di:

  • attirare persone che siano effettivamente interessate al prodotto;
  • instaurare con loro un rapporto duraturo;
  • migliorare il rapporto con quelli già acquisiti.

Tutti questi step non fanno altro che richiamare la metodologia dell’Inbound Marketing:

  • attirare visitatori, fa si che loro acquisiscano consapevolezza sulla tua azienda;
  • convertire i visitatori in leads, ovvero contatti, educarli ai tuoi prodotti;
  • far sì che acquistino e quindi da leads diventino clienti;
  • mantenere i clienti acquisiti affinché continuino ad acquistare da te e diventino testimonial della tua azienda.

Metodologia di Inbound Marketing:

metodologia

Ritorniamo alla storia dell’azienda e vediamo come si articolano le varie fasi di incontro tra azienda e potenziale cliente. I protagonisti di questa storia sono un’azienda, che chiameremo MakeuperTutti e Martina, il potenziale cliente.

MakeuperTutti è un’azienda di cosmetici ipoallergenici, ha un sito web e un blog, è presente sui social media, quindi ha una pagina Facebook, una Instagram.

La storia di Martina è questa: a causa di una profonda allergia agli occhi, ha bisogno di una matita per gli occhi che non le procuri irritazioni. Martina naviga dallo smartphone alla ricerca di una linea di cosmetici che faccia al caso suo e nello specifico abbia una gamma di colori ampia. Apre l’app di google e inserisce le seguenti parole chiave “matita occhi ipollergenica”.

Tra i primi risultati del motore di ricerca c’è anche il sito di MakeuperTutti. Inizia così il viaggio di Martina sul sito dell’azienda.

 

fase_attrazione_ottimizzazione_seo

Qui ci troviamo al primo step. MakeuperTutti ha attirato Martina. Ma nello specifico cosa è successo in questo step?

  • Match tra le parole chiave presenti nella ricerca di Martina e quelle utilizzate dal sito di MakeuperTutti;
  • Conversione da sconosciuto a visitatore (Martina ha iniziato a navigare sul sito)
  • Acquisizione della consapevolezza da parte di Martina dell’azienda, in sintesi MakeuperTutti ha ciò che lei sta cercando.

Nella fase di attrazione gli strumenti e i processi chiave per un'azienda sono:

  • Ottimizzazione SEO (sito, blog);
  • Content marketing;
  • Promozione contenuti social.

Il viaggio di Martina nel sito di MakeuperTutti continua fino a che non approda su una pagina dove vede il pulsante “Scopri le nostre soluzioni in base alla tua allergia”. Clicca sul pulsante e le viene chiesto di compilare un form.

Siamo quindi al secondo step ovvero la conversione: da visitatore Martina è diventato un  lead ovvero un contatto sul quale MakeuperTutti può lavorare.

Nella fase della conversione gli strumenti principali sono:

  • Form (quello che ha dovuto compilare Martina per scaricare la brochure);
  • CTA (Call to Action: il pulsante “Scopri le nostre soluzioni in base alla tua allergia);
  • Premium Content & Landing pages (La brochure che ha scaricato Martina).

fase_conversione_esempio_cta_

Martina legge la brochure e la trova interessante. Finalmente qualcuno che le spieghi come mai alcuni colori le causino allergia e altri no. Incomincia quindi a fidarsi dell’azienda.

Subito dopo la registrazione Martina riceve da MakeuperTutti un’e-mail di benvenuto e a distanza di qualche giorno, con cadenza settimanale riceve e-mail con contenuti di suo interesse sulle varie tipologie di allergia e sulla lavorazione dei prodotti.

Questa azione messa in atto da MakeuperTutti si chiama Lead Nurturing, ovvero nutrimento del contatto: Martina viene nutrita con quei contenuti che per lei sono estremamente interessanti.

Siamo giunti alla terza fase della metodologia di Inbound Marketing che potrei tradurre come “chiusura”. In questa fase sono necessari i seguenti strumenti:

  • CRM (database in cui vengono raccolti tutti i dati dei leads);
  • Email marketing;
  • Lead Nurturing;

Dopo qualche e-mail Martina è pronta all’acquisto e infatti lo conclude.

Il rapporto a questo punto può ritenersi concluso? Tutti soddisfatti? Certo che no. Sarebbe stupido fermarsi qui. E infatti la nostra azienda lo sa benissimo e dopo qualche giorno dall’acquisto invia un’altra email a Martina, scrivendole: “Ti ringraziamo per l’acquisto fatto. Puoi dirci come ti sei trovata con noi?”

A distanza di qualche mese arriva il compleanno di Martina; ecco che l’e-commerce è pronto con la sua email di auguri che include addirittura un buono sconto. All’interno dell’email ci sono le icone social dell’azienda attraverso cui Martina accede alla pagina aziendale, mette mi piace, incomincia a condividere i prodotti dell’azienda, diventa Ambassador.

Siamo giunti all’ultima fase, ora Martina è una promotrice.

In questa fase, in cui l’azienda delizia, ovvero fidelizza il cliente e lo rende testimonial del proprio brand gli strumenti fondamentali sono:

  • Sondaggi sulla soddisfazione;
  • Smart content;
  • Monitoraggio sui social media.

Analizziamo ora in dettaglio quali software ha dovuto utilizzare MakeuperTutti in ogni fase di contatto con Martina:

  • strumenti per la SEO optimazation;
  • strumenti per la definizione di Buyer Personas;
  • CMS per la gestione dei contenuti;
  • un software di email marketing;
  • CRM, ovvero un database dei contatti.

 

Di solito questo tipo di approccio non risulta vincente, in quanto è difficile far dialogare tecnologie diverse anche per quello che riguarda la raccolta dei dati e la loro misurazione.

Ecco che qui entra in gioco la marketing automation come soluzione per sincronizzare diverse tecnologie. In che modo?

  • organizza e semplifica processi ed attività specifiche;
  • integra soluzioni di marketing facendole dialogare tra loro (non più di mille dati su mille piattaforme diverse);
  • incrementare l'efficacia di campagne pubblicitarie orientate alle performances ed il ROI;
  • migliora la user experience del visitatore con contenuti interessanti.

Build-Grow-Accelerate

Qual è l’obiettivo della tua azienda? Build, Grow, Accelerate? Scoprilo con noi!

Prima di lanciarsi nel mondo della Marketing Automation occorre avere ben chiari:

  • Gli obiettivi che si vogliono raggiungere;
  • La strategia che si vuole mettere in atto.

In base ai propri obiettivi di business infatti la piattaforma Hubspot propone diversi piani che consentono, attraverso strumenti specifici, tutti presenti all’interno della piattaforma e non più separati, di raggiungere il traguardo. Quindi non più mille software e innumerevoli fogli di calcolo da unire e studiare, ma un percorso unico all’interno del quale è facile misurare il cliente e creare campagne mirate e personalizzate.

Per semplificare abbiamo individuato tre momenti fondamentali nella vita di un’azienda a cui corrispondono l’utilizzo di diversi strumenti:

 

Build: l’azienda parte da zero, dalla creazione delle basi. Il piano Hubspost prevede le seguenti attività principali:

  • On page seo (per il sito web);
  • Buyer personas development;
  • Keyword research;
  • Blogging;

obiettivi_smart

Grow: l’azienda ha bisogno di sviluppare risorse e in questo caso i processi principali su cui si andrà ad operare sono i seguenti:

  • Social media publishing per aumentare il traffico;
  • Offerte premium content & landing pages;
  • Offerte promozionali;
  • Sviluppo del percorso di conversione;

 

Accelerate: l’azienda si trova in una fase in cui necessita accelerare i risultati e ha sicuramente bisogno di:

  • Social ads
  • Database management;
  • Segmentazione;
  • Implementazione CRM;

Ora tocca a te! Quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere? Quali tecnologie utilizzi già in azienda? In questa breve panoramica hai già potuto farti un'idea su quali soluzioni offerte da Hubspot possono fare al caso tuo.

 

Scopri quale strumento di Hubspot fa per te!

Scarica il nostro utilissimo quiz:

cta_marketing_automation_TEST

   

Argomenti: InboundMarketing, Hubspot, MarketingAutomation

Simona Fiore

Simona Fiore

A 10 anni vedevo lo spot di Barilla in tv e pensavo " Da grande voglio fare quella che scrive le frasi delle pubblicità". Ora sono grande, non scrivo le frasi delle pubblicità, ma sono una blogger consapevole e web writer che ama il mondo della comunicazione, lo studia e lo sperimenta. Dopo la laurea in lingue e letterature straniere ho intrapreso diversi studi nel settore del copywriting, web content e storytelling.

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