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A tu per tu con @il_Crypto_Dave: un uomo e la Blockchain

[fa icon="calendar"] 05/04/19 7.50 / Pubblicato da Marina Bottinelli

Marina Bottinelli

YT_5_04_coverOggi è una bella giornata primaverile e l’aria è tiepida, ho appuntamento con il_Crypto_Dave presso un ristorante del centro poiché lo voglio intervistare per far conoscere a voi che mi leggete chi sono le persone che, con un po’ di follia e un po’ di genialità, lavorano ad una tecnologia che cambierà per sempre le nostre vite. Quando arriva, il_Dave mi saluta con un bellissimo sorriso, pronto a raccontarmi la sua storia che ora scrivo per te.

Chi è il_Crypto_Dave? Ci puoi dire qualche cosa di te?

Sono il_Crypto_Dave e da anni lavoro in coppia con Myst. Attualmente mi occupo della programmazione e gestione di alcuni software che vengono utilizzati nell’ambito Blockchain, ma non solo, ho anche assemblato macchine che mi hanno fatto diventare un minatore*. Grazie alla mia profonda conoscenza ed esperienza in materia, spesso fornisco consulenze relative all’implementazione della tecnologia Blockchain nelle aziende.


*Minatore: altrimenti conosciuto come miner,  è colui che, al fine di agganciare un nuovo blocco alla catena, risolve un complicato puzzle matematico che richiede un enorme lavoro computazionale per avere successo. Il primo minatore che riesce a risolvere il quiz viene remunerato con dei bitcoin.


il crypto_daveCome sei arrivato ad occuparti di Blockchain? Mi racconti la tua storia?

C’è chi ha vissuto una vita da mediano e chi, come me, una vita da “smanettone”. Fin da piccolo, grazie a mio fratello maggiore, ho avuto modo di imparare ad usare ed in seguito ad assemblare i computer. Ancora oggi tutti i miei pc sono auto-assemblati, salvo i laptop. Nel mondo della Blockchain sono stato letteralmente catapultato da Myst nel 2011. Myst sa che sono veloce come un diesel, perciò all’epoca mi fece installare il programma “Bitcoin Core” con lo scopo di depositare il seme Blockchain che sperava sarebbe germogliato.

Chi è Myst?

Myst è un amico vero, ci conosciamo da oltre vent’anni. Tutti noi appassionati di computer e d’informatica all’epoca ci divertivamo con i primi giochi online che, proprio come oggi, mettevano in contatto persone fra di loro sconosciute. Essendo giochi di prima generazione, decisamente poco user-friendly, richiedevano da parte nostra molta dedizione ed impegno, ma allo stesso tempo ci offrivano tanto divertimento e la possibilità di crescere assieme attraverso l’evoluzione del software e delle nuove opportunità che si andavano aprendo. Proprio da qui partì la nostra amicizia, ci si supportava a vicenda per progredire e crescere in un mondo che sempre più ci coinvolgeva e che, attraverso una logica evoluzione è diventato la nostra grande passione sfociata poi nelle varie attività che da allora portiamo avanti.

Mi dicevi che Myst ti ha fatto installare il programma Bitcoin Core

Esatto. Su suo suggerimento installai Bitcoin Core assolutamente inconsapevole di cosa stessi facendo. Pur avendo compreso che Bitcoin Core fosse l’unico wallet** esistente a quei tempi e l’unico programma ufficiale di mining, non sapevo che lo avrei dovuto gestire con competenza e consapevolezza poiché i programmi della tecnologia Blockchain sono, per definizione, estremamente meritocratici. Ossia, se non ti sei meritato ciò che hai guadagnato, domani lo puoi perdere molto facilmente, basta una semplice negligenza.


**Wallet: portafoglio virtuale (software) sul quale depositare e detenere criptovalute, visionare il proprio saldo, inviare criptovalute ad altri utenti e monitorare le transazioni. È accessibile attraverso una chiave privata.


Come accennavo, all’epoca giocavo moltissimo online. Non pensare ai giochi odierni, a quei tempi la schermata riproduceva unicamente il testo di ciò che stava succedendo nel gioco, quindi dovevi essere velocissimo a scrivere. bitcoin_software

Grazie a ciò, il mio computer restava sempre acceso e Bitcoin Core lavorava alacremente fino a quando mi resi conto che il sistema era diventato eccessivamente lento e decisi di spegnere definitivamente il software per non riattivarlo più. Riformattai il pc per renderlo più agile, salvai la Private Key per salvare il mio portafoglio e riposi in un luogo sicuro il mio hard disk. Ti rendi conto? Avevo spendo un “nodo” di Bitcoin. Nel 2013 spinto da Myst, decisi di investire un po’ di denaro in Bitcoin (BTC) e a quel punto mi tornò alla mente di avere un hard disk contenente i dati di Bitcoin Core e la Private Key che avevo salvato due anni prima. Corsi a recuperare il file e la serie alfanumerica che avevo conservato per poterlo riaprire.

Quando mi venne richiesto di aprire o riattivare il wallet, prontamente inserii la serie alfanumerica di dieci caratteri che custodivo dal 2011. Non successe nulla. Nuovo inserimento: ancora nulla. Ci provai e riprovai ma la risposta era sempre la medesima: “wallet inesistente”. Capii allora che, anziché salvare l’intero codice alfanumerico di 64 caratteri, ne avevo salvato solo una parte. Puoi immaginare la frustrazione e la rabbia? La mancanza di competenza e di consapevolezza mi costò 200 BTC che non ho mai potuto recuperare. Gli esperti mi dicono che per ritrovare i 54 caratteri alfanumerici che mancano alla Private Key forse non basterebbero 200 anni. Ora capisci perché ti dicevo che la Blockchain è una tecnologia estremamente meritocratica.

Dicevi che sei veloce come un diesel, a che proposito?

Nel 2011 Myst piantò in me il seme Blockchain che germogliò due anni dopo, nel 2013.

In quell’anno iniziai ad acquistare BTC e ad informarmi sul funzionamento tecnico e tecnologico della Blockchain. Sono laureato in biologia quindi per comprendere a fondo questo mondo dedicai giorni e notti intere a studiare, a confrontarmi con i Blockchain enthusiast e a sperimentare fino a quando divenni a mia volta miner e Blockchain enthusiast.

Dopo l’investimento in BTC il passo successivo fu l’assemblaggio di computer RIG (lo facevo nella mia cucina che nel frattempo era diventata caldissima a causa del calore emesso dalle macchine), il cui scopo era unicamente quello di fare mining. I RIG sono infatti pc “stupidi” concepiti unicamente per trovare la soluzione degli algoritmi.

Nel 2017 c’è stato il boom degli investimenti speculativi in criptovalute...

Dal 2013 al 2017 abbiamo assistito ad un’evoluzione straordinaria. Nel 2017 chi come me investiva in criptovalute lo faceva con assoluta competenza e consapevolezza. Purtroppo, con la speculazione arrivarono anche le truffe legate al crowdfunding. I Blockchain enthusiast iniziarono allora a studiare approfonditamente la tecnologia e tutte le possibilità che questa offriva per evitare di incappare in spiacevoli imbrogli. Come si dice nel film Mission Impossible:  “Per trovare l’eroe devi trovare il mostro”.

cryptocurrency

Quindi è vero che è possibile truffare attraverso la Blockchain?

E’ possibile truffare attraverso la Blockchain, come è possibile truffare attraverso le banche, attraverso internet ecc.

L’errore imperdonabile è pensare di diventare subito ricco e famoso grazie al sistema di crowdfunding attuato tramite Blockchain. Stiamo parlando di una tecnologia che ha svariate applicazioni, fra cui la raccolta di fondi, ma non è una tecnologia in grado di fare miracoli. Se ICO o STO sono fondati su progetti seri è possibile che si riesca a realizzare ottime performance, proprio come succede investendo in borsa, ma se ci facciamo ammaliare dalle sirene del marketing, nel quale le aziende investono fino al 30% del proprio budget, rischiamo di fare un clamoroso buco nell’acqua. Il mio consiglio è di studiare a fondo i whitepaper e fare un po’ di due diligence prima di buttarsi su di un investimento.

Cosa significa diventare banchieri di sé stessi?

Attraverso la tecnologia Blockchain avere accesso al nostro denaro in criptovalute 24/7 365 ed esserne totalmente responsabili.

I Blockchain enthusiast vengono definiti “integralisti"

Alcuni di noi sono libertari e non concepiscono né tantomeno accettano un controllo superiore da parte di istituzioni che ci dicono cosa dobbiamo o non dobbiamo fare. Pochi giorni fa parlavo con un banchiere il quale mi spiegava di avere l’obbligo di controllare come vengono utilizzati i soldi dei propri clienti….mi è “partito l’embolo”. Attualmente esiste la presunzione che io commetta un atto fraudolento solo perché chiedo di prelevare il denaro che ho lecitamente guadagnato e depositato sul mio conto.

Coloro che sono ancorati al mondo finanziario tradizionale vedono noi Blockchain enthusiast come il male, come qualcosa di assolutamente negativo. Ciò che non sopporto è il fatto che, dal momento in cui verso del denaro in banca, questo non sia più mio. La banca me lo mette a disposizione ma poi non mi permette di farne l’uso che desidero. Conosco le norme anti-riciclaggio ed anti-terrorismo però ho l’impressione che, malgrado la grande tracciabilità del denaro, i traffici illeciti avvengano regolarmente attraverso i diversi canali tradizionali.

La Blockchain non nasconde nulla, è assolutamente trasparente, di conseguenza è possibile determinare il wallet di partenza, conoscerne il saldo in criptovalute, risalire all’exchange*** attraverso il quale sono state negoziate e da qui arrivare al KYC (know your customer) ossia ai dati personali relativi alle persone che hanno effettuato transazioni. Non a caso gli exchange sono oggetto di forte attenzione da parte di tutti i regolatori internazionali.


***Exchange: è un mercato digitale dove i traders comprano o vendono criptovalute contro altre criptovalute o contro valuta fiat (tradizionale). E’ una piattaforma online che agisce da intermediario fra acquirente e venditore di criptovalute.


La Blockchain non significa solo criptovalute

Gli ambiti nei quali  è possibile adottare la tecnologia sono innumerevoli, ne cito alcuni: transazioni bancarie, registro di immobili, supply chain, tracciabilità degli investimenti in denaro pubblico, voto online, contratti “smart”, cloud storage, royalties e licenze, assicurazioni,  protezione del marchio.

Quali sono i progetti futuri de il_Crypto_Dave e di Myst?

Stiamo lavorando affinché la tecnologia Blockchain diventi sempre più accessibile a tutti. In particolare offriamo consulenza alle aziende che desiderano valutare l’adozione della Blockchain all’interno della propria attività.

 

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Argomenti: #blockchain

Marina Bottinelli

Marina Bottinelli

Cura le relazioni strategiche per conto della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera per la quale si è occupata dell’apertura e gestione dell'ufficio di Lugano. Persona dinamica ed entusiasta di tecnologia Blockchain, è stata in carica presso Maveric SA, una startup attiva nella consulenza aziendale in ambito Blockchain, in qualità di Chief Operating Officer. Nel tempo libero affianca i Millennials che si affacciano o muovono i primi passi nel mondo del lavoro.

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