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Fare lead nurturing sui social? Ecco le 3 tattiche per farlo al meglio

[fa icon="calendar"] 18/10/19 7.45 / Pubblicato da Benedetta Cerchiara

Benedetta Cerchiara

YT_18_10_coverQuando sentiamo il termine lead nurturing, pensiamo automaticamente all’email marketing.

Siamo così abituati a sentir parlare dell’efficacia delle email nel generare e coltivare lead che è facile non associare il nurturing a canali come i social media, mentre la verità è che anche loro svolgono un ruolo chiave nei processi di gestione e generazione dei lead.

Curioso? Andiamo a scoprirne di più!

Lead nurturing: di cosa si tratta?

Il nurturing – letteralmente “nutrimento” – è quel processo che implica lo sviluppo di una relazione con i clienti potenziali o con quelli che si trovano nella fase finale del percorso d’acquisto.

Per ottimizzare questa tattica, è necessario analizzare attentamente le abitudini e le necessità dei propri clienti, comunicando in maniera diretta ma senza essere invadenti, cercando di offrire loro le risposte di cui hanno più bisogno.

3 tattiche per fare lead nurturing sui social

Come dicevamo, l’email marketing non è l’unico mezzo con cui fare lead nurturing

Vediamo quindi come potresti ottenere ottimi risultati tramite la tua attività di social media marketing!

1. Lavorando su target personalizzati 

Un pubblico personalizzato – o custom audience – è un’arma per ottenere più conversioni, soprattutto su Facebook: costruire pubblici specifici sulla base dei tuoi database, per esempio utilizzando un elenco di indirizzi email dei tuoi clienti, può permetterti di fare ottime offerte di up-sell.

Questi target, infatti, mirano spesso a convertire gli utenti indecisi che hanno aggiunto un prodotto al carrello ma non l’hanno ancora acquistato, offrendo loro una OTO (One-Time-Offer) valida solo in quel determinato giorno.

Mentre, invece, un segmento di pubblico personalizzato contenente nuovi iscritti potrebbe aiutarti a pubblicizzare un prodotto scontato, invogliandoli all’acquisto.

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2. Utilizzando i dati del pixel di monitoraggio

I social, tra l’altro, ti permettono di effettuare sondaggi o porre domande rapide al tuo pubblico per saperne di più sui loro modelli di consumo, in modo tale da formulare dei “pubblici sosia”, le cosiddette lookalike audiences.

E per comprendere meglio le abitudini e le preferenze della tua buyer persona, viene in tuo soccorso il Pixel di Facebook!

Di cosa si tratta? Provo a spiegarlo in modo semplice, tramite alcuni step pratici:

  • Tu stai leggendo questo articolo e io ho il Facebook Pixel installato sul mio sito web;
  • Posso usare il Business Manager di Facebook per creare un’inserzione, definendo il pubblico che desidero venga raggiunto: fra i parametri disponibili, c’è quello legato alle persone che hanno visitato il mio sito web;
  • Facebook non mi dice chi sei, ma mi permette di raggiungere le persone che visitano il mio sito, mostrando loro la mia inserzione;
  • A questo punto, quindi, potrei farti arrivare un annuncio che ti ricordi che hai letto questo articolo e invitarti a iscriverti alla nostra newsletter o chiederci una consulenza.

3. Optando per il retargeting

Infine, tieni a mente che gli annunci di retargeting hanno il 70% di probabilità in più di convertire.

Un esempio pratico? Ti sarà capitato spesso di vedere sul tuo feed Facebook o Instagram un coupon sconto o un regalo da parte di un’azienda per il tuo compleanno.

E anche se questi annunci sono più comunemente utilizzati dai negozi di e-commerce, non vi è alcun motivo per cui i marketer B2B non possano utilizzarli per coltivare i loro contatti social.

Quindi, come fare retargeting con le Facebook ads? Ad esempio:

  • Ripetendo il targeting delle persone che hanno già visitato il tuo sito web;
  • Caricando un elenco di iscritti alle tue newsletter sui quali desideri applicare il retarget;
  • Effettuando un retargeting mirato solo agli utenti che hanno un elevato obiettivo d’acquisto, ossia coloro che hanno i punteggi di lead più alti.

Conclusioni

Come abbiamo visto, i social sono un’arma vincente quando si parla di lead nurturing e possono davvero fare la differenza se vuoi segmentare e raggiungere i tuoi potenziali clienti per fidelizzarli. 

E tu? Hai mai usato i social per coltivare contatti? Raccontaci la tua esperienza!

 

Vuoi scoprirne di più sul lead nurturing e sulla metodologia inbound? 
Hai bisogno di una mano per potenziare la tua strategia di social media marketing?
Non perdere altro tempo, contattaci subito per una consulenza social gratuita!

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Argomenti: SocialMedia

Benedetta Cerchiara

Benedetta Cerchiara

Calabrese di nascita, vivo a Milano dove collaboro con diverse agenzie di digital marketing meneghine. In uno dei miei viaggi su e giù per l'Italia, ho capito che le cose interessanti della vita nascono sempre da una buona conversazione: il social media marketing è stato solo una logica conseguenza. Amo studiare, viaggiare, analizzare e soprattutto risolvere i problemi di tutti i miei clienti per i quali mi occupo di Social Media e Advertising Management.

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