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Come scrivere l’email perfetta per le vendite inbound

[fa icon="calendar"] 17/05/21 8.45 / Pubblicato da: YourTarget Team

YourTarget Team

Ottimizzare le email per la vendita

 

Le mail rimangono uno dei mezzi digital più efficaci quando si tratta di vendite e marketing. Però non è così facile creare il perfetto sales email pitch. Ovvero quello capace di convincere i potenziali clienti, che ciò che offri è proprio ciò di cui hanno bisogno. Vuoi scoprire allora come scrivere una mail perfetta per una strategia inbound? Questo è l’articolo giusto per te!

Ciclicamente, spunta qualche esperto del settore che dice: “L’email marketing è morto! Nessuno legge più le mail” ma altrettanto ciclicamente, l’esperto si sbaglia. 

Nonostante le email siano uno dei mezzi di comunicazione digitale più datati, le attività di email marketing rimangono quelle che generano i numeri più interessanti (in barba ai social network e agli altri canali digital). 

Per questo, è importante dedicare energie e tempo alla creazione di una strategia di mailing che coinvolga i tuoi lead.

 

La centralità della strategia di Inbound sales

Quando sei pronto con il tuo editor di testo, e stai pensando al copy da scrivere per la tua mail, devi fare un passo indietro. Pensa a quello che stai facendo in un’ottica organica.

Le mail di vendita, infatti, non possono essere scritte a caso. Perché fanno sempre parte di una strategia più ampia. 

Quindi le sales mail devono accordarsi con le azioni che avvengono prima dell’invio (nel nostro caso la raccolta di lead) e poi con le fasi successive del funnel.

Questa considerazione ti sarà utile per pianificare alcuni punti fermi della mail. 

Per esempio, non dare un tono formale alla mail se in tutte le altri fasi utilizzi un tono più amichevole.

Inoltre, ricordati sempre che nell’approccio inbound sales il consumatore deve essere al centro della strategia. Per cui, riprendere la buyer persona e il buyer’s journey è un punto di partenza utile per orientarsi.

 

L’importanza dell’oggetto nell’email di vendita

Per scegliere l’oggetto giusto della mail, bisogna pensarlo come fosse un biglietto da visita. E’ la tua possibilità per fare una buona impressione e incuriosire il lettore ad aprire la mail. 

Innanzitutto l’oggetto dev’essere corto, così che venga visualizzato nella sua interezza. Inoltre deve richiamare l’attenzione del destinatario.

Attenzione però a non cadere in una possibile trappola. 

Un soggetto che sottolinea una situazione di scarsità, o dal tono di voce troppo alto, può infastidire il lettore. Ma anche peggio, può dargli l’impressione che si tratti di spam.

 

importanza_oggetto_mail

 

L’intestazione e il corpo della sales email

La prima riga della mail dev’essere una frase che saluti il lead con un tono personale. Evita quindi introduzioni fredde, perché anche in questa fase è importante attirare l’attenzione del lead.

Ora comunque siamo pronti per concentrarci sulla parte successiva: il corpo della mail.

Il testo del corpo è la parte più sostanziosa della mail. 

Qui devi scrivere un copy che sottolinei il legame tra il lead e il tuo business. 

Dato che stiamo utilizzando un approccio inbound, può essere utile ritornare sulla buyer persona. Quindi focalizzati sul punto di vista del cliente, facendo riferimenti precisi ai suoi bisogni, desideri e necessità.

Nel body però, bisogna stare anche attenti a non scrivere troppo, a non riempire lo spazio con lunghe spiegazioni. D’altronde i lettori sanno già chi sei (ti hanno già lasciato il loro indirizzo email). 

In definitiva, quello che devi fare è ricordare loro ciò che la tua attività può offrire, qual è il tuo core value. Ad esempio, potresti raggiungere l’obiettivo inserendo una domanda specifica sui loro bisogni.

 

Call to action e firma

Dopo che nella parte del body hai spiegato al lead la tua specificità, il tuo valore aggiunto e ciò che puoi offrirgli, è il momento di dare l’input definitivo al lettore. Stiamo parlando della Call to action. 

Diciamo subito che non esiste una call to action unica e perfetta per ogni strategia.

In alcuni casi, potrebbe essere la proposta di fissare un appuntamento telefonico, in altri l’invito a visitare l’e-commerce dell’azienda (magari allegando un buono sconto).

Una CTA efficace però dev’essere corta, incisiva e deve subito portare all’azione. 

Questo non vuol dire che dev’essere troppo diretta. A nessuno piace sentirsi sotto pressione. Però dev’essere scritta senza troppi fronzoli e in modo chiaro.

Infine devi inserire la tua firma, che sia semplice e professionale. Con il tuo nome, i tuoi recapiti e, se ben curati, i tuoi contatti social.

 

Un approccio strategico continuo

Una mail di inbound sales non è mai veramente una e, dopo l’invio, la partita è appena cominciata. Quando progetti un’attività di vendite via mail, devi pensare alla strategia come un piano che preveda diversi fasi, tra cui le mail di follow-up.

Anche in questo caso, non esiste una ricetta valida per ogni business.

Fortunatamente però, dopo che inizi la tua attività di invii, avrai accesso ai dati relativi ai tassi di apertura e ai click. Tali informazioni sono essenziali per avere degli insights sul comportamento dei tuoi lead. Così puoi capire come modificare gli invii e come ottimizzare il testo delle mail successive.

Con l’analisi degli insights, potresti accorgerti che un argomento, che a te sembrava interessante, non suscita la stessa reazione nel lettore. Oppure che una CTA funziona meglio di altre. Puoi anche scoprire quali sono le mail che ottengono tassi di apertura migliori.

 

importanza_a_b_Test

 

L’importanza dell’analisi (e dell’A/B test)

Una volta inviata la mail, inizia anche la fase di sperimentazione. 

Gli insights raccolti forniscono dei suggerimenti molto importanti sulla scrittura delle mail. Potrai infatti capire quali argomenti attivano maggiormente il lettore e quali, invece, tendono a lasciare il lettore freddo e disinteressato.

Ma proprio perché non è facile prevedere il comportamento dei lead, una buona strategia di mailing deve sempre includere l’A/B test. 

Facciamo un esempio: sei indeciso tra due soggetti che a te sembrano ugualmente efficaci, come fare per scegliere? La soluzione è far scegliere ai lettori!

Con l’A/B test, prendi un gruppo di invio di prova e lo dividi in due. L’importante è che entrambi siano abbastanza popolati.

Alla prima metà, invierai una mail con il primo soggetto, ai restanti il secondo. 

Una volta fatto l’invio, puoi vedere quale tra le due mail riporta la percentuale di apertura maggiore, e inviare quella stessa versione al resto dei tuoi lead.

 

Ottimizza la tua email di vendite Inbound

Come avrai capito, il lavoro necessario per una email non inizia e finisce con la scrittura del testo, ma prevede un lavoro continuo e costante, per ottimizzare i risultati.

Nel mondo dell’email marketing, ci sono moltissime metriche e informazioni da tenere in considerazione, compreso qual è il device di apertura delle mail. I tuoi lead leggono più su mobile o dal pc? Si tratta di un’informazione fondamentale per scrivere il testo nel modo giusto, oltre ai click unici e al tasso di disiscrizione. Quest’ultimo addirittura può rivelare una segmentazione dei lead sbagliata.

Ecco quindi perché è fondamentale porre molta cura nella definizione della strategia e nella scrittura delle sales mail. E’ solo in questo modo, che potrai sfruttare tutto il potenziale dell’ email marketing.

 

Stai scrivendo le tue mail nel modo giusto? Vuoi dare una spinta alla tua strategia di mailing?

Contattaci per una consulenza gratuita!

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Argomenti: InboundMarketing, InboundSales, EmailMarketing, MarketingAutomation

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