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4 mosse per un home staging impeccabile

[fa icon="calendar"] 17/09/18 7.50 / Pubblicato da Simona Fiore

Simona Fiore

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L’Home Staging è quell’attività che ha come obiettivo la valorizzazione di un immobile attraverso una serie di interventi soft che non implicano stravolgimenti strutturali e che possano essere eseguiti in tempi brevi e a costi contenuti.

Si legge tanto sull’home staging, sembra essere la moda del momento quando si affronta il tema del mercato immobiliare. Se ne parla focalizzandosi soprattutto sul momento della realizzazione della valorizzazione della casa, senza specificare che esso, al contrario di quanto si possa pensare, è solo l’ultimo tassello di un percorso articolato e suddiviso in più fasi.

Tutti gli step che caratterizzano l’attività di Home Staging sono descritti in maniera esaustiva da Rita Pederzoli Ricci nel suo libro “Amore a prima visita. Home staging e valorizzazione immobiliare. Come vendere e affittare in tempi brevi e al miglior prezzo utilizzando il potere emozionale degli spazi”.  

La lettura di questo libro consente di approfondire una materia così affascinante come l’Home staging, e di scoprire quanto questa attività sia articolata. Essa sembra essere il risultato di un incontro tra creatività, marketing, e psicologia; il che consente di valorizzare una casa creando percorsi di visita capaci di affascinare il cliente ed emozionarlo.

La figura professionale dell’Home Stager

Altro elemento interessante di questa lettura è la possibilità di conoscere meglio  la figura professionale dell’home stager,come si muove, cosa fa.

L’Home Stager per molti versi simile all’’Interior Designer, in realtà si differenzia da quest’ultimo in quanto il suo intervento entra in gioco prima della vendita dell’immobile e non mira alla personalizzazione della casa in base ad i gusti di un solo cliente, ma alla valorizzazione dell’immobile nella maniera più neutrale possibile al fine di soddisfare i gusti di un ampio pubblico.

Da qui si evince una professionalità e un’attività che si basano sul rigore e la precisione: l’Home staging non è semplicemente abbellire una casa, ma renderla appetibile al suo pubblico di riferimento, valorizzandone i punti di forza.

Home Staging: analisi della casa e raccolta dati

La prima fase dell’Home Staging è quella dell’analisi dello stato dell’immobile, i punti di forza, le criticità. Lo stato di usura della casa, gli interventi manutentivi già effettuati, la luminosità, abbondante o scarsa: ogni elemento deve essere accuratamente vagliato per poi capire quale tipo di intervento sia necessario al fine di valorizzare l’immobile ed esaltarne la sua unicità.

L’autrice nel suo libro suggerisce un’importante distinzione tra la valorizzazione applicata ad un appartamento vuoto e quella invece da eseguire in un appartamento arredato: il primo non necessita di un allestimento di tutti gli ambienti ma solo ma solo di quelli che fanno parte del percorso di visita; per quanto riguarda il secondo tipo di valorizzazione ciò che è fondamentale è l’eliminazione di arredi che costituiscono un ostacolo al percorso di visita.

Come si evince da quanto detto finora nell’attività di Home Staging nulla è lasciato al caso, ogni elemento è studiato nei minimi particolari in funzione della valorizzazione delle caratteristiche migliori della casa.

" Grazie all’Home Staging puoi creare percorsi di visita coinvolgenti, emozionare i visitatori e consentire loro di immaginare quella casa come parte integrante della propria vita. Uno #storytelling fatto di arredo.    twitter_greenTweet

La sensibilità dell’Home Stager è un elemento imprescindibile, in quanto grazie ad essa, egli riesce a rendere una casa accogliente, crea percorsi di visita capaci di mettere in risalto i punti di forza della stessa, evitando al contempo di renderla estremamente personalizzata. Come abbiamo detto all’inizio di quest’articolo, a differenza dell’attività dell’interior design, la valorizzazione non deve soddisfare i gusti di un solo cliente, ma di un pubblico più ampio.

Quindi l’attività di Home Staging da una parte deve puntare alla neutralità della casa, dall’altra personalizzarla quel tanto che basta a far sì che i visitatori possano immaginarla come parte integrante della propria vita.

Dopo l’analisi lo step successivo è la definizione degli elementi di arredo da noleggiare, i costi e i tempi di intervento e quindi la stesura del preventivo. Anche qui lo sottolineiamo nuovamente non stiamo parlando di grandi interventi strutturali, ma di una valorizzazione basata su piccoli interventi quali ad esempio una ridefinizione degli spazi, un posizionamento dei mobili attraverso il quale è più facile mettere in risalto l’unicità della casa.

1. MoodBoard e HomeBook: creatività sensoriale

Siamo arrivati al momento di maggiore creatività dove c’è una prima concretizzazione della valorizzazione della casa, ovvero la creazione del moodboard e dell’homebook.

moodboard

Il Moodboard è una tavola del progetto che mostra come verrà trasformata la casa dopo l’intervento di home staging ed ha come obiettivo quello di sollecitare tutti i sensi, primi tra tutti, il tatto e la vista. A questa tavola possono essere applicati infatti anche pezzi di stoffa con trame elaborate. In questo modo possono essere suscitate diverse sensazioni.

L’Home Book è invece più dettagliato rispetto al mood board in quanto contiene lo stato dell’immobile prima e dopo l’intervento, gli interventi della valorizzazione, lista degli arredi, le aziende partner a cui l’home stager si rivolge, i costi, i tempi e la facilità di reperire i pezzi.

2. Valorizzazione della casa

Siamo giunti alla fase dove tutto quello che abbiamo detto fino ad ora si concretizza. È il momento in cui  si attua l’intervento di valorizzazione della casa.

3. Decluttering

In questa fase è importante un’accurata attività di decluttering, ovvero l’eliminazione di tutti quegli elementi che creano ostacolo e minacciano la linearità del percorso di visita o che contribuiscono ad un’eccessiva personalizzazione della casa, quali specchi, foto di famiglia. Il visitatore deve avere la possibilità di immaginare la propria vita in quella casa e non vedere quella di un’altra famiglia.

4. Ordine e pulizia

La casa diventa un palcoscenico dove ogni visitatore può dare sfogo alla propria immaginazione. Gli elementi da tenere in considerazione sono l’ordine e la pulizia della casa; entrambi sono sinonimo di casa curata e accogliente.

La casa come palcoscenico

L’allestimento della casa ha come priorità una disposizione degli arredi tale da risultare gradevole alla vista del visitatore, dal living alla cucina, alla camera da letto, ogni elemento di arredo avrà una valenza precisa, quella di rendere l’ambiente accogliente, seppure in maniera neutrale. La percezione deve essere quella di un ambiente vissuto e curato e non abbandonato.

Un angolo lettura con una poltrona comoda e un tavolino con una lampada, con libri e oggetti di uso quotidiano, ogni elemento ha una valenza ben precisa, creare atmosfere evocative che sollecitino la fantasia del visitatore portandolo ad immaginare se stesso seduto su quella comoda poltrona, in un momento di relax, dopo una faticosa giornata di lavoro.

tavolo_apparecchiato

Il percorso di visita deve mirare a sollecitare tutti i sensi del visitatore, quindi anche quello olfattivo: scegliere aromi discreti che facciano sentire a casa può avere un grande impatto emotivo sulle persone che visitano la casa.

Ogni elemento fin qui menzionato ha il compito di creare atmosfere in cui il comfort e il relax predominano. In questo modo il visitatore abbandona lo stato di difensiva e può scatenare la propria immaginazione.

Del resto  ciò che ci fa preferire  una casa al posto di un’altra è proprio quell’insieme di sensazioni positive che essa riesce a trasmetterci. Non compriamo una casa perché è bella ma la compriamo perché riesce a suscitare in noi quella sensazione di famiglia, di accoglienza, di protezione a cui tanto aneliamo.

 

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Argomenti: #digitalmarketing

Simona Fiore

Simona Fiore

A 10 anni vedevo lo spot di Barilla in tv e pensavo " Da grande voglio fare quella che scrive le frasi delle pubblicità". Ora sono grande, non scrivo le frasi delle pubblicità, ma sono una blogger consapevole e web writer che ama il mondo della comunicazione, lo studia e lo sperimenta. Dopo la laurea in lingue e letterature straniere ho intrapreso diversi studi nel settore del copywriting, web content e storytelling.

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